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July 20

Bisty ad Hollywood!!!! : Prima parte.

 

 
June 07

cena all'incontrario

 
May 30

Ritorno al futuro

 

Nuovo iniziativa per il blog!! Sulla scia del successo del Baby Quiz e delle Locuste e su iniziativa del Muia, ecco un'altra rubrica di intrattanimento cul_turale che tira in ballo i disgraziati membri di questa compagnia: RITORNO AL FUTURO. Ossia, come saremo fra venti/trent'anni?

Ogni due/tre settimane verrà scelto un candidato di cui si dovrà cercare un personaggio famoso che assomigli al nostro prescelto un pò invecchiato, un pò sosia attuale ma un pò degenerato. Si va di fantasia ovviamente. Chi troverà il sosia migliore vincerà e poi fra trent'anni andremo a vedere chi c'era andato più vicino.

Primo candidato alla sperimentazione: ELISEO

p.s. le foto dei vostri sosia mandatele alla mia mail che poi le metto sul blog: panizcowboy@yahoo.it

Ed ecco a voi la prima foto in concorso!

Eliseo-Vader 

...Secondo me lo vedremo così...
...ne son convinto...
...e che la forza sia con te!

Saimoon   

Seconda foto in concorso!

elviscostello

Io Eliseo tra una ventina d'anni lo vedrei cosi?  "ELI COSTELLO"!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Play

Terza foto in concorso!

eli_2ndo_muia

Muia

 

Quarta foto in concorso!

clip_image002 

Helmut Newton. Io Eliseo lo vedo così, saluti

Mondo

May 24

L'angolo bresciano

 
EL VI' (IL VINO)
 
  
Ciao a tutti.....................dato che nell'ultimo appuntamento si e' parlato di spiedo.......cosa si  beve in accompagnamento?
el vi negher! (il vino nero ovvero rosso)..........................cosi' vi propongo questa poesia che si titola per l'appunto................................
 
           EL VI'                                                                                     IL VINO
 
 
Quuant che arde le me egne                                             Quando guardo le mie vigne
con le gambe tote storte                                                  con le gambe tutte storte
ma cunsule, ma conforte                                                   mi consolo, mi conforto
perche' a me me pias el vi'!                                              perche'a me piace il vino!
quant le taie le fo pianser!                                                quando le taglio le faccio piangere!
Chele bele lacrimune                                                       quelle belle lacrimone
le ma dis: "ie' egne bune!"                                                  mi dicono: "sono vigne buone!"
E me ride tot cuntet!                                                        E io rido tutto contento!
en setèmber schisse l'ua                                                   a settembre schiaccio l'uva
ghe' 'n bel vi' du culur                                                      c'e' un bel vino a due colori
con la spioma e un udur                                                   con la schiuma e un odore
che la gula el fa' tira'!                                                        che la gola fa tirar!
Alura ciape na scodela                                                     Allora prendo una scodella
en po' de bianc,en po' de negher                                      un po' di bianco e un po' di nero
e me isse' sto so alegher                                                   e io cosi' sto su allegro
e en cosiensa so tranquil!                                                 e in coscienza sono tranquillo
Che ghal fat el nos signur                                                 Cosa ha fatto nostro signore
quant a cana iera sensa?!                                                  quando a Cana erano senza?!
per no fa' fighire a mènsa                                                  per non far figure a mensa
l'acqua 'n vi' el gha cunvirtit.                                              l'acqua in vino a convertito 
e chesto l'e' un bel permes                                                 e questo e' un bel permesso
de la santa proidensa:                                                        della santa provvidenza:
Che nel prepara' la mensa                                                 Che nel preparare la mensa
el gha mai de manca' el vi'!                                                non deve mai mancare il vino!
 
 
 
questa poesia e' tratta dal libro "un poeta contadino....coltivatore di rime" del signor Giuseppe Guarisco (viadana di calvisano 1914-2003) raccolta di suoi scritti autobiografici e poesie in daletto e in italiano pubblicato nel 1999 che vi consiglio e che potete trovare dal sottoscritto.
I racconti del signor Giuseppe sono o il vero esempio dei classici "racconti dei nonni" scritti in un linguaggio tanto spostaneo quanto affascinante.............
Ah! il "poeta contadino" non e' un appellativo romanzato il signor Giuseppe ha frequentato fino alla 3a elementare (tra l'altro ripetuta 3volte!) e lavorato nei campi dall'eta di 8 anni!    niente vi saluto e buona lettura!
un abbrraccio
 
PLAY
May 07

Tutto ok se parla il Play?

 
Credo sia sotto gli occhi di tutti che negli ultimi giorni i media di tutt'Italia si siano occupati di fatti di cronaca talmente gravi da essere quasi paradossali, uno piu' di tutti ha colpito la mia attenzione tanto ha suscitato rabbia, per non dire un'incazzatura estrema e profonda indigniazione. Mi riferisco a quanto e' successo a verona lo scorso primo maggio dove un ragazzo in compagnia di amici e' stato barbaramente quanto vigliaccamente (alle spalle) aggredito e pestato (morira' dopo quache giorno di coma in seguito ad un emorragia celebrale provocata dai ripetuti caci in testa che il ragazzo avrebbe subito mentre gia' si trovava a terra) da un gruppo di altri 5 ragazzi.
E' emerso successivamente che questi ragazzi facessero parte del gruppo di estrema destra "veneto fronte skinhead" nonche' di una frangia di ultras dell'hellas verona reduce del vecchio gruppo "brigate gialloblu" (sciolte dalla questura di verona con le accuse tra le altre di associazione eversiva istigazione all'odio razziale ecc.....) e si fossero resi protagonisti di ripetuti episodi di violenza, intolleranza e razzismo ecc......................francamente..................non so......................ricordo solo che la nostra costituzione (mica carta straccia) vieta (in teoria) la ricostruzione del partito fascista in qualsiasi forma e la bande o gruppi violenti che incitino all'odio razziale, questa cosa dovrebbe essere naturale come l'aria e invece gruppi come "forza nuova" sono addirittura una lista elettorale!(che prende piu' o meno lo 0,3% pari a circa 150000 voti) forza per chi non lo sapesse e' un gruppo neo-fascista che si e' presentato alle elezioni per la prima volta nel 2001,tutto questo senza falsa retorica, senza far polica o crear polemiche, per dire che la violenza, qualsiasi violenza, fa schifo e che questi gruppi oltre ad essere anticostituzionali, offendono la nostra memoria e quella di chi in guerrra ha prerso la vita........
Per favore qualcuno puo' spiegare un po' di storia a questi qua?
grazie a tutti...............ah...........ora sto meglio
 
PLAY
May 03

Vacanze tunisine - Ciak si gira_2

 
 
April 28

Due nomi………..Mary Lady e Sportcafé………..

 

E’ un brutto periodo per quanto riguarda la guida in stato di ebrezza, patenti ritirate, multe mostruose ecc. ecc.; ma da sempre, almeno nelle nostre zone, i ragazzi vanno in giro a scassarsi di alcool nei weekend. Orde di maschi con un età compresa più o meno tra i 16 e i 23 anni hanno come unico obiettivo dei loro fine settimana quello di sboccare fuori (possibilmente) dall’auto, sul ciglio di una strada, dopo essere riusciti almeno a strappare un numero di telefono alla ragazza appena conosciuta. Da notare che nel periodo compreso tra  i 16 e i 18 le orde suddette cercano di viaggiare in branco con uno che abbia già la patente, e se no si va in motorino che è anche meglio così ci si rinfresca le idee………

E’ chiaro che chi come noi ha avuto la fortuna di tornare sempre a casa sano e salvo (a parte qualche piccolo incidente di percorso) non può che ricordare quei periodi con grande nostalgia, data forse dallo scorrere del tempo che sembra far migliorare i ricordi oppure perché qualche bella avventura l’abbiamo davvero vissuta e alcune amicizie in quei momenti si sono rinsaldate.

I due nomi che ci sono nel titolo sono due marchi di fabbrica del nostro divertimento di una decina d’anni fa: Mary Lady e l’autoatrada per arrivare, i tantissimi metri di birra, la musica, gli sgabelli rubati, i mille personaggi ubriachi che ci trovavi, le nostre auto scassinate……………lo Sportcafé e la sua consumazione illimitata, le birre date dallo sgabbiotto, le decine di bottiglie cadute in terra, Paniz buttato fuori, Smaila che canta e anche qui le nostre auto scassinate………….. .Tanti ricordi, tante risate, tante cazzate. Non vuole essere niente di lacrimoso questo paletto, viviamo nell’oggi cazzo, ma facciamoci una risata pensando all’altro ieri.

 

Mosca

April 01

FREE TIBET

 

Invia una mail al Segretario Generale dell'ONU  

Free Tibet

March 30

L'angolo bresciano

 

Èl spéd                                                                            Lo spiedo

Èl gira a belàse                                                                 Gira pian piano

sùra le bràse                                                                    sopra le braci

cò i usilì                                                                           con gli uccellini

e i mòmbulì.                                                                     e i mombolini.

Botér dè màlga                                                                 Burro di malga

e fòje dè sàlvia                                                                 e foglie di salvia

j fa le carèse                                                                    fanno le carezze

a ‘stè squisitèse.                                                               a queste squisitezze.

Sènsa scumudà                                                                Senza scomodare

el “foagrà”                                                                       il foie gras

èl sa contènta                                                                  si accontenta

dè la polènta                                                                    della polenta

per esibìs                                                                         per presentarsi

en Paradìs.                                                                       in Paradiso.

Alberto Iottini

 

L’arte dello spiedo

Si sa che se guardi nei piatti delle genti d’Italia alla fine scopri il loro carattere e la loro storia. Mai come in questo caso la brescianità è racchiusa in un piatto. La versione originale assembla pochi ingredienti da cuocersi direttamente al calore delle braci, ma la precisione, la calma, la costanza, rende queste semplici carni uniche. Nei ritmi e nella precisione, si trova proprio la chiave di lettura del popolo bresciano quale è conosciuto: forte, tenace ed essenziale a volte fin troppo taciturno. Ma questa semplicità non inganni, ogni spiedo e ogni “spiedatore” ha i suoi modi per preparare il suo cerimoniale. Già da subito può cambiare la preparazione iniziale, quando ancora i “mombolini” devono essere arrotolati con salvia o pancetta, oppure se gli stessi devono essere realizzati con coppa o lonza. Una cosa è certa che ognuno di loro è convinto che il proprio sia in assoluto il migliore!

Dosi e ricette

Partendo dal presupposto che ogni spiedatore può variare dosi e ricette a secondo delle varie zone differenti, noi vogliamo in ogni caso segnalare, quali possono essere le dosi consigliate. Per ogni commensale le prese (per prese si intendono i vari pezzi di carni diverse), dovranno essere da sei a otto a secondo della disponibilità di uccellini e del proprio gusto personale.

Regola fissa invece per lo spiedo classico è l’alternanza di uccellini e mombol infilzati sullo spiedo. Il peso del burro può essere calcolato nella misura di un chilo per 100 prese e 100 le immancabili foglie di salvia, più quelle naturalmente da avvolgere all’interno di ogni mombol. Altro importante ingrediente è il sale in questo caso le quantità possono variare a secondo dei gusti personali di ogni spiedatore ma è in ogni caso consigliabile non salare toppo le carni. La prima fase di preparazione è forse la più importante e difficile da imparare, solo dopo aver assistito a varie preparazioni si riuscirà ad avere l’esperienza giusta per non sbagliare questa preparazione d’inizio (Marta tu fermati qui a leggere!).

Gli uccellini vanno naturalmente spennati, fiammeggiati, privati degli occhi e delle zampette, ma non svuotati, pena la perdita del caratteristico sapore amarognolo che ogni classico spiedo deve avere. Oggi al contrario, si usa sviscerare gli uccelli di taglia maggiore. Un tempo lo spiedo era composto solo da uccelli, ma oggi generalmente si usa affiancare e alternare altre carni. A secondo delle zone, si utilizzano infilzati in successione: uccelli, mombolini (lonza o coppa), costine, coniglio, pollo, faraona, anatra e in particolar modo nella zona del Garda anche fette di patate. Diventano molto importanti in ogni caso le dimensioni delle stesse che dovranno essere più simili possibili, per ottenere cotture uniformi in tempi uguali.

La preparazione dei mombolini, prevede la lonza o coppa di maiale affettate sottili leggermente salate e arrotolate lasciando al centro una foglia di salvia, un operazione apparentemente semplice ma che dovrà tener conto di realizzare cilindretti molto simili per dimensioni agli uccellini, rimanendo con il peso a circa 60/80 gr. Il burro dovrà essere dei migliori, preferibile è quello di malga più naturale e ricco (questo lo usiamo la prossima volta…).

Dopo aver preparato tutti gli elementi dello spiedo si passa al secondo atto più importante “lo spiedare” ovvero infilzare sulle bacchette le varie carni. Qui le diverse scuole di pensiero si sbizzarriscono, se si tratterà di infilzare spiedi composti da ingredienti classici si infilzeranno alternati uccellino, una fogli di salvia, un mombol e un’altra foglia di salvia, così in alternanza fino ad esaurimento della carni. Se invece faranno parte dello spiedo anche altre carni, si dovranno sistemare al centro dell’asta prima le carni più difficili ad asciugarsi, come il pollo, l’anatra, la faraona, per poi sistemare invece ai lati, mombolini, costine, coniglio, alternando ogni presa con un uccellino. Le patate, si dovranno infilzare a seconda dei gusti, una ogni tanto, ai lati, oppure alternate tra le varie prese (le patate han deluso un po’…però si può riprovare, magari era la patata sbagliata). Nell’infilzare non si dovranno comprimere eccessivamente i pezzi l’uno contro l’altro per evitare brutte sorprese durante la cottura. Si dovrà anche cercare di bilanciare l’asta nella maniera migliore per far si che la stessa durante la rotazione non abbia inconvenienti.

Si passa ora alla cottura, si dovranno mantenere sempre ben ardenti le braci (e qui non ci batte nessuo), realizzate con legna diversa quali la quercia, il carpino, l’ulivo o la profumata vite (…noi proletari o piopa o platen). I tempi di cottura variano a seconda della pezzatura, si va da un minimo di tre quattro ore per gli spiedi in acciaio inox (per me son poche), sino alle cinque sei ore, se lo spiedo è aperto vicino al camino. Prima di essere tolto dal fuoco, si dovrà procedere alla rosolatura finale, che generalmente si ottiene avvicinando braci ardenti, in ogni caso pazienza e lentezza saranno i segreti di ogni buona cottura. Il condimento come già detto sarà il burro che verrà versato e raccolto man mano.

Ci si attiene dal bagnare lo spiedo nell’ultima mezzora. Il rito è compiuto si dovranno sfilare ora i vari pezzi, servire subito e ben caldo accompagnato dall’immancabile polenta bresciana con l’intingolo usato per la preparazione. Senza dubbio il re della cucina bresciana, un piatto straordinario, ricco di storia e di tradizione.

Articolo tratto dalla rivista (Vini & Cucina Bresciana)

Per saperne di più sugli spiedi: http://www.ferraboli.it/

ELEZIONI 2008

 

Beppa mi ha segnalato questo questionario per aiutare a capire chi votare per le prossime elezioni...carino, provate e poi lasciate il vostro risultato, se vi và.

cieo

 Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

March 09

Codice della strada

 

Forse non tutti sanno che…

Molte volte all’interno della compagnia ma anche parlando con la gente, mi è capitato di sentir dire frasi del tipo: “mio cugino mi ha detto che se ti fermano senza cinture, ti tolgono 10 punti” oppure “radio Scarpa mi ha detto che se ti fermano, puoi rifiutarti di fare il test dell’alcool e non hai problemi” allora, ho deciso di aprire questa sezione all’interno del blog per poter chiarire, anche sotto richiesta, determinati argomenti.

La multa al volo non regge

Come argomento d’esordio ho scelto un ricorso per una multa presa da un’automobilista che utilizzava l’apparecchio telefonico mentre era alla guida del veicolo.

Il guidatore che riceve per posta una sanzione per tale motivo, può richiedere con successo l’annullamento della stessa sempre che sottolinei al giudice la possibilità di errore nella percezione visiva del vigile urbano che ha elevato il verbale.

L’omessa contestazione immediata della violazione, spiega il giudice, “impedisce un controllo obbiettivo e rigoroso, affidandosi ad una mera percezione sensoriale di pochi centesimi di secondo; con la conseguenza che la predetta omissione è inidonea ad incidere sull’efficacia probatoria dell’atto di accertamento” .

Tutto ciò è accaduto ad Acerra (NA) il 19 novembre 2007.

Saluti Claudio

March 05

.

  Non ricordo bene il perché ma qualche mese fa mi sono incuriosito ad un movimento culturale se non interessante, sicuramente divertente (anche se l’aggettivo giusto sarebbe esilarante!).

La cosa che più mi ha affascinato è che questo fenomeno culturale non sia stato, come è solito accadere, importato da paesi anglosassoni ma sia nato a Milano, diffondendosi poi su tutto il territorio nazionale e non solo. Siamo negli anni ’80. L’Italia era un paese produttivo, l’ottimismo economico diffuso. Milano era una delle capitali economiche mondiali dove i discendenti dell’alta borghesia esibivano il loro status, dove la ricchezza era ostentata vigorosamente. Ed è qui che nascono i Paninari. Due imperativi li distinguevano: vestiti firmati e “squinzie” da cuccare.

Capelli corti tagliati a spazzola, modellati e scolpiti da abbondante gelatina, piumino azzurro Moncler indossato aperto su di una felpa Naj Oleari, jeans griffati Armani o Levi’s 501 che cadono appena sopra la caviglia, stretti in vita da una cintura in stile texano, rigorosamente El Charro, calzini Burlington decorati a rombi, occhiali Ray-Ban, le inconfondibili scarpe Timberland e sulle spalle, immancabile, lo zaino Best Company.

 Cliccate sull'immagine qui sotto per conoscere un vero paninaro (da yuotube)

segue.....

diario

L'angolo bresciano

 

CULMARTEL

Si tratta di un termine per indicare un ruzzolone o un capitombolo, o indicativamente una capriola,  e'usato talvolta riferito ai bambini "el ga fat en cul martel e l'e'nat en tera (ha fatto un capitombolo ed e'andato in terra!) opppure "da picini' feaem le gare de culmartei" (da piccolo facevo le gare di capriole) si puo'usare anke diciamo come sostantivo-verbo per rifersi ad un oggetto che compie l'azione appunto di diciamo ruzzolare o comunque fare una capriola, esempio: "la machina la gha  culmartelat e l'e' nada nel foss (lamacchina ha fatto un ruzzolone ed è caduta nel fosso).

la pronuncia della parola e' piuttosto veloce tanto ke praticamente la prima "L"sparisce!

vi consiglio il dizionario "italiano-bresciano" del melchiorri (medico-scienzato bresciano che pubblicò il dizionario nel 1817) ristampato recentemente (per la seconda volta, la prima nel 1985)dal giornale di brescia, al quale mi sono ispirato, che potrete trovare da me o paniz.

Un'altra cosa, questo e' si l'angolo bresciano ma invito i non bresiani a mandare parole, storie o racconti dei rispettivi dialetti! Il dialetto come ho gia' detto nello scorso "appuntamento" e' un patrimonio culturale affascinante quanto importante

un abbraccio a tutti

play

March 04

Strillone

 
Finalmente sono riuscito a creare una cartella per poter condividere dei file. La cartella si chiama COMPArchivio e la trovate sul lato sinistro del blog, ho fatto in modo che ci potessimo accedere solo noi, vi verrà chiesta la mail per entrare (la mail con cui usate msn per chi ce l'ha, per gli altri la mail normale...chi non ci dovesse riuscire me lo dica). Per ora ho caricato solo il calendario di quest'anno in formato pdf ma ci sono 5giga di spazio gratuito...se avete qualcosa che volete condividere mandatemi che sbatto su. C'è anche la possibilità di fare una cartella che sia accessibile a tutto il web senza mail...per ora proviamo cosi.
cieooo
 
paniz
 
 
Liste Civiche Nuovo Rinascimento
March 03

Vacanze tunisine - Ciak si gira_1

 
 
      
 
March 01

Lo Strillone

 

Ciao sono la Zaira,

nel volantino ci sono iniziative promosse dall’associazione Liberacion di Carpenedolo, si tratta di alcune serate molto interessanti e credo che possano interessare anche alcuni di voi.

Zai

liberacion

February 28

Baby Quiz X

Decimo appuntamento con i vecchi putti della compagnia. Che dire? Nient, provate anche stavolta a indovinare chi si cela dietro questo bel faccino.

01

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Per la cronaca, per chi non l'avesse ancora capito, la bambina dell'ultima volta era la Jara...ed ora la classifica marcatori:

Classifica:

Marika    18

Bisty, Eliseo    15

Mosca, Trebbo, Mondo    9

Ciupy    6

Beppa, Muia    3

Da notare l'allungo di malefix zanotti e l'aggancio di eliseo al secondo posto...vi anticipo che ho ancora poche foto quindi chi non me le ha ancora mandate si sbrighi!!

cieoooo

paniz

 

February 23

FUMETTO DEL VIAGGIO IN TUNISIA

 

 

Ciao a tutti, sempre nell'ottica di dare freschezza e novità al blog

eccovi il mio viaggio in tunisia, datato 2006, FUMETTIZZATO.

E' da tempo che ci pensavo e cosi stamattina mi sono deciso:pronto, fatto!

L'idea secondo me è carina e molto facile da realizzare tanto che, se piace,

si potrebbe adattare per qlc festa in cascina. Il fumetto della festa: fico!

Bho, intanto guardatevi questo....spero si leggano i testi (nulla di speciale)

lo pubblico tra gli album delle foto: FUMETTO TUNISIA.

 

PS. va visto in sequenza, dalla foto 1 alla 14.

 

 

 

_________________________ciao.

February 20

L'angolo bresciano

 

Ciao a tutti.........per me e' un onore "esordire" nel blog innanzitutto, e farlo nell'angolo bresciano lo e' ancora di piu'.

Il dialetto,fa parte di quel bagaglio di tradizioni che non devono andare perse ma tutelate!

   ENCHOE' OT

Letteralmente "oggi otto" si usa per indicare, o meglio, fa riferimento ad un azione che verrà compiuta la settimana prossima.

Ad esempio:"enchoe' ot gho de na del dutur" (oggi otto, oppure settimana prossima devo andare dal dottore) "enchoe' ot gho de na a spuse" (settimana prossima devo andare ad un matrimonio) "enchoe' ot compese gl'ian (settimana prossima faccio il compleanno), potrei andare avanti ancora ma penso abbiate capito...un abbrraccio

non ho dovuto far grosse ricerche e' bastato fare un po' d'attenzione ai discorsi  dei miei o di mia nonna, per cui se sentirete una frase tipo: "ma qei du le da quant temp i se parla?" stanno semplicemente domandando da quanto tempo due stanno assieme!..............ma questa e' un'altra storia!

Play

February 17

strillone....

 

Vorrei segnalare a voi tutti appassionati questo sito:

 

ilmuseodelpurcello

 

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